Impianti termici, L'Autocertificazione

Sezione dedicata al controllo degli impianti termici eseguito da Agenzia Fiorentina per l'Energia per conto della Regione Toscana



AUTODICHIARAZIONE  degli Impianti Termici: cos’è?

Il  decreto  legislativo  n.  192/2005  e  la  legge  n.39/2005 prevedono che i Comuni con più di 40.000 abitanti e le Province per la restante parte del territorio debbano effettuare, con onere a carico degli utenti, i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio dell’impianto termico.

Nel 2015 è stato approvato il nuovo regolamento regionale  con Delibera del Presidente della Giunta Regionale n.25/R che stabilisce nuove regole.

Successivamente, la legge regionale 85/2016 e la delibera di giunta del 27/12/2016, stabiliscono nuove regole e nuovi importi per i bollini andando a variare la fascia fino a 35 kW e la fascia tra 35 e 100 kW di potenza utile per i soli generatori a fiamma a gas.

In particolare per i generatori di potenza utile fino a 35 kW il contributo passa da 14,00 a 20,00 euro (per le periodicità si veda il punto successivo della presente comunicazione) e per gli impianti oltre 35 e fino a 100 kW passa da 18,00 a 20,00 euro.

L’AUTODICHIARAZIONE: chi deve  farla?

Gli  impianti termici con generatore a fiamma  di potenza  nominale utile non inferiore a 10 kW, a  combustibile  gassoso  (metano, GPL, ecc.),   liquido (gasolio, olio, ecc.) o solido (compresa la biomassa).

Gli impianti termici con gruppi frigo/pompa di calore di potenza nominale utile non inferiore a 12 kW.

Per casi particolari (presenza di più generatori, anche di tipo diverso) si faccia riferimento alla sezione "Domande Frequenti (FAQ)" del sito.

Le ESCLUSIONI

Sono esclusi da tale obbligo, i caminetti a focolare aperto, gli scaldacqua unifamiliari e tutti gli impianti termici al di sotto della potenza di soglia (10 kW per generatori a fiamma, 12 kW per gruppi frigo/pompe di calore).

Gli impianti per i quali è stata chiusa la fornitura di combustibile e/o che per un’eventuale accensione richieda necessariamente l’intervento di un tecnico abilitato.

La disattivazione e l’eventuale riattivazione dell’impianto termico, devono essere comunicate dal responsabile di impianto entro 30 giorni all’Agenzia Fiorentina per l’Energia srl con l’apposito modulo.

 L’AUTODICHIARAZIONE: come si fa?

Il responsabile dell’impianto (generalmente l’occupante dell’unità immobiliare):

fa eseguire un controllo di efficienza energetica da una ditta abilitata, la quale provvede a trasmettere il Rapporto di Controllo di Efficien- za Energetica (RCEE), direttamente in formato digitale all’Agenzia Fiorentina per l’Energia Srl

Il responsabile dell’impianto, contestualmente, versa alla ditta manutentrice il contributo di autodichiarazione e riceve a titolo di ricevuta apposito bollino con numero progressivo.

Il contributo viene poi versato dalla ditta all’Agenzia Fiorentina per l’Energia.

Il contributo di autodichiarazione è stato stabilito in funzione della potenza nominale (massima) utile dell’impianto in:

generatore a fiamma

20 euro fino a 100 kW

60 euro superiori a 100 kW fino a 350 kW

80 euro oltre i 350 kW

Gruppi frogo/pompe di calore

10 euro fino a 35 kW

12 euro superiori a 35 kW  fino a 100 kW

20 euro oltre i 100 kW

Teleriscaldamento

10 euro per ogni 100 m2 o frazione superiore di superficie utile

Cogeneratori

15 euro fino a 100 kW

20 euro superiori a 100 kW fino a 350 kW

30 euro oltre i 350 kW

L’AUTODICHIARAZIONE: quando  si fa?

Il regolamento regionale stabilisce nuove periodicità, in funzione della potenza nominlae utile (P) e del tipo di generatore, che vanno rispettate a partire dall’ultima autodichiarazione presentata:

tipologia impianto

Periodicità autodichiarazione

Con generatore a fiamma

a metano o gpl 10 ≤ P ≤ 100 kW

impianti in esercizio da più di 4 anni

ogni 2 anni

Con generatore a fiamma

a metano o gpl  10 ≤ P ≤ 100 kW

impianti in esercizio da meno di 4 anni

ogni 4 anni

Con generatore a fiamma

a metano o gpl > 100 kW

ogni 2 anni

Con generatore a fiamma

a combustibile liquido o solido  10 ≤ P ≤ 100 kW

ogni 2 anni

Con generatore a fiamma

a combustibile liquido o solido > 100 kW

ogni anno

macchine frigorifere / pompe di calore  12 ≤ P ≤ 100 kW

ogni 4 anni

macchine frigorifere / pompe di calore > 100 kW

ogni 2 anni

Teleriscaldamento – sottostazione di scambio termico  da rete ad utenza P ≥10 kW

ogni 4 anni

Impianti  cogenerativi  - Pel < 50 kW

ogni 4 anni

Impianti  cogenerativi  - Pel ≥ 50 kW

ogni 2 anni

 

Esempi:

La mia caldaia è alimentata a gas naturale, ha una potenza utile inferiore ai 100 kW, ed è stata installata all'interno dell'abitazione nel 2015, anno in cui è stato fatto il primo controllo di efficienza energetica.

Con le modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 85 del 2016, cosa devo fare nel 2017?

R: Con le nuove disposizione normative, nel caso specifico, si potrà attendere fino al raggiungimento dei 4 anni di vita dell’apparecchio per effettuare il secondo controllo di efficienza energetica da parte del manutentore unitamente al versamento del contributo previsto per l’autodichiarazione. Per cui la prossima scadenza diventa il 2019. Successivamente la cadenza diventa biennale. Nessuna variazione è invece prevista per i controlli e le manutenzioni ordinarie, da eseguirsi sulla base delle indicazioni dell’installatore o del manutentore, come previsto dal regolamento DPGR 25/R/2015.

 La mia caldaia è alimentata a gas naturale, ha una potenza utile inferiore ai 100 kW, ed è stata installata all'esterno dell'abitazione nel 2011, anno in cui è stato fatto il primo controllo di efficienza energetica.

Con le modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 85 del 2016, cosa devo fare nel 2017?

R: Con le nuove disposizione normative, non è più prevista la possibilità di effettuare l'invio ogni 4 anni dell’ RCEE fino al raggiungimento degli 8 anni di vita. Per cui l’autodichiarazione dovrà essere fatta nel 2017.  Nessuna variazione è invece prevista per i controlli e le manutenzioni ordinarie, da eseguirsi sulla base delle indicazioni dell’installatore o del manutentore, come previsto dal regolamento DPGR 25/R/2015.

 

 

 

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